Recensione Rhodesian Recon Vest in Coyote Brown marca Pantac

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Recensione Rhodesian Recon Vest in Coyote Brown marca Pantac

Messaggio Da veleno il Gio Dic 08, 2011 6:24 pm

Dopo tanto tempo che non faccio una recensione ecco a voi quella del RRV in colorazione Coyote Brown della Pantac.

Foto frontale



Foto del retro con il marchio della Pantac in evidenza




Erano anni che volevo farmi una configurazione su questa base ma purtroppo i prezzi eccessivi della Eagle (ci aggiriamo sui 200,00 €), casa produttrice del vest, non mi permettevano di avvicinarmi al vest in oggetto.

Sul mercato, purtroppo, si trovano diverse repliche ma tutte di scarsissimo valore, finalmente dopo aver aspettato qualche anno la Pantac ha finalmente realizzato il Rhodesian Recon Vest, la cordura utilizzata è 1000 denari, ci sono triple cuciture ovunque: sulle file di pal’s, sulle parti di ritenzione del Vest è sugli spallacci, grazie a questo tipo di cuciture possiamo applicare le varie pouch, sui pal’s, senza aver paura di perderle e questo rende il vest solido e molto stabile.
Pensate che la Pantac ha appena vinto una gara d’appalto per la fornitura di materiali al corpo dei Marines, questa cosa vi può far capire la qualità di questi capi (e come tutti ben sapete quanto io sia restio nei confronti delle repliche).

La replica nella forma e nella dimensione è identica a quella della EI, ha sul davanti nella parte bassa, 4 file di pal’s in senso orizzontale e ben 14 in senso verticale, solo grazie a questo dato vi dovrebbe dare l’idea della quantità di pouch che si possono applicare, nella parte alta troviamo un’admin chiamata "bib" con sopra 3 file di pal’s in senso orizzontale e 4 in senso verticale, anche sugli spallacci troviamo dei pal’s utili per applicare dei Grimlock e vari oggetti (Inova 24/7, la VIP, mike per la comunicazione, ecc. ecc.).
Il "bib" può scomparire, staccatolo solo dagli spallacci" e far diventare il Vest un Cest Ring avendo solo la fascia orizzontale, il "bib" viene capovolto ed inserito nel porta piastre.
Ribaltato il "bib" verso l’interno si ha la possibilità di alzare il vest e utilizzarlo per esempio nelle DA, dove abbiamo necessita di portare più caricatori aggiungendo delle mag pouch, e di eliminare pouch utilizzate per portare altri tipi di materiali per gare più complesse e lunghe.

Come possiamo vedere dalla foro il "bib" si apre tramite una fascia di velcro ed all'interno possiamo riporre del materiale.



Anche nella fascia orizzontale quella che troviamo subito sotto il "bib" si trova una tasca a scomparsa e possibile accedere sempre con il solito sistema a velcro, essendo molto grande (quanto tutto il vest) possiamo riporre eventuali documenti, book di missione ed anche oggetti.



In questa foto vediamo una fascia elastica


In questo foto possiamo vedere a cosa serve:

Possiamo alloggiare la Pistola nel caso ci venga richiesta o se vogliamo portare un arma di backup, a breve testerò la pistola in quella posizione per farmi un idea se può essere una soluzione utile.

Gli spallacci, del Rhodesian, possono essere sistemati ad H che o a X, nel primo caso, grazie alla fascia orizzontale che si vede in foto, si può applicare un Idratation Carrier per contenere la vescica, mentre nella seconda configurazione non si ha la possibilità di portare la vescica al seguito ma il tattico assume una maggiore stabilità, si riesce a sentirlo ben stretto al busto, questa soluzione può essere anche adottata se dobbiamo portare al seguito uno zaino.

Foto degli spallacci a forma di H:


Nella parte interna del vest, ovvero la parte che ha il contatto con il busto, troviamo una rete con una molla elastica, nell’ambito del Soft Air utilizzo non serve praticamente a nulla, ma nella realtà dovrebbe contenere la piastra balistica; come si può vedere dalla foto in fondo al vest ci sono delle clip’s queste servono a rendere il tattico più corto eliminando una fila di pal’s, grazie a questa particolarità il Rhodesian è adatto anche agli operatori non troppo alti, questa particolarità ci da la possibilità di indossare anche una padded belt senza troppi problemi o uno zaino che ha la fascia lombare.
Troviamo anche dei fori chiamati “all grommots” che servono per il drenaggio dell’acqua o dello sporco in eccesso che si accumula nel vest durate le nostre operazioni.

Gli "all grommots" si trovano anche nel "bib" se ci fate caso si possono vedere nella foto postata più in alto.

Foto delle clips dei fori di drenaggio:




Una volta aperta la confezione deve è tenuto il vest all’interno del “bib” troviamo 8 fasce elastiche che ci servono per bloccare le corde in eccesso che si vengono a formare una volta regolato il vest, ed agganciati sugli spallacci 4 fastex con la clips, questi ci serviranno quando dovremmo applicare un Back Plate al Rhodesian. Le fasce devono essere tolte se decidiamo di non utilizzare il Back Plate.

Foto della dotazione aggiuntiva:


Molti sono i vantaggi di questa base, la prima in assoluto è la possibilità di configurare il vest in base alle esigenze dell'operatore, grazie ai pal's possiamo applicare le pouch che ci serviranno per quell'operazione o per il ruolo che andiamo a ricoprire, i materiali utilizzati sono davvero ottimi utilizzato già per un paio di sessioni di gioco mi danno la sensazione di stabilità e di sicurezza.
Il vest va regolato molto alto con il "bib" che arriva quasi sotto il mento grazie a questo accorgimento abbiamo un baricentro molto alto, questo accorgimento ci da la possibilità di agevolare il porto dello zaino.
La cordura al tatto è molto morbida e grazie a questa particolarità il vest si avvolge al busto senza troppi problemi cosi rendo il porto ancora più confortevole.
A mio avviso è una delle basi più modulari che io abbia mai visto in circolazione e quindi utilizzabile a qualsiasi tipo di impiego.

Purtroppo il vest non potrà mai essere utilizzato da operatori con una corporatura esile in quanto è comunque strutturato per l'utilizzo abbinato a piastre balistiche, infatti la regolazione su corpi esili diventa quasi impossibile.
Un altro punto a sfavore e l'utilizzo per coloro che sono alle prime armi, infatti essendo totalmente modulabile e privo di qualsiasi pouch, coloro che vogliono avvicinarsi a questa base dovranno mettere in conto di acquistare le pouch che gli dovranno servire per poterlo utilizzare.

OVVIAMENTE RIMANETE SINTONIZZATI PER LE VARIE CONFIGURAZIONI

WORK IN PROGRESS


Ultima modifica di veleno il Sab Gen 07, 2012 7:48 pm, modificato 1 volta

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Re: Recensione Rhodesian Recon Vest in Coyote Brown marca Pantac

Messaggio Da veleno il Gio Dic 08, 2011 7:45 pm

Per le varie configurazioni gli darò un nome.

Il tattico senza back plate sarà 1.0, mentre con il back plate diventerà 2.0.

Il back plate è questo:


Serve per avere il Rhodesian più aderente al corpo e ci da la possibilità di aggiungere ulteriori pouch (vedi map) eliminando la hydratation Carrier.

Configurazione 1.1

Mentre applicavo le pouch


Ed ecco il risultato


Kit list

Nella parte inferiore:
mini pouch porta radio della HSGInc,
rolly poly media della Maxpedition,
porta mag double del’ Assault Warrior,
IFAK della Pantac (tasca eccezionale)
nalgene poch della SDS,

Sull bib:
una fondina CQC (marca cinese) per la mia Glock 17,
sullo spallaccio sinistro ho applicato il microfono per la CT 790 che è rimato immobile per l’intera seduta di allenamento.


Ultima modifica di veleno il Gio Gen 12, 2012 12:51 am, modificato 2 volte

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Re: Recensione Rhodesian Recon Vest in Coyote Brown marca Pantac

Messaggio Da veleno il Sab Gen 07, 2012 7:39 pm

Configurazione 1.2

Dopo aver testato la configurazione 1.1 sul campo mi sono reso conto che L'RRV è un chest eccezionale ma va settato con estrema cura ci vuole tempo, passione e pazienza per avere tutto al punto giusto.

La disposizione delle pouch cosi come le avevo sistemate non mi garbavano e ho risistemato il tutto aggiungendo delle pouch appena acquistate.

Avendo sistemato gli spallacci ad H è necessaria una hydatration pouch per avere il peso bilanciato mantenendo il vest fermo e aderente al corpo.
Purtroppo non avendola disponibile in CB me ne sono fatta prestare una da Logic in OD ma a brevissimo la sostituisco con quella della Eagle in quando ha i fast-ex femmina sulla parte alta che vanno agganciati alle fasce con le clip's date in dotazione nel vest, in questo modo la hydratation resterà ferma la corpo senza muoversi nelle fasi concitate dei game.

Ecco qualche foto:









Kit list

Nella parte inferiore partendo da destra:

Mini pouch porta radio della HSGInc;
Rolly poly media della Maxpedition;
Pistol Magazine Pouch della HSGInc;
Porta mag double del’ Assault Warrior;
TacTile™ Pocket -- Small della Maxpedition;
IFAK della Pantac;

Sull bib:

una fondina CQC (marca cinese) per la mia Glock 17;
Inova microlight;
sullo spallaccio sinistro ho applicato il microfono per la CT 790 che è rimato immobile per l’intera seduta di allenamento;
sullo spallaccio destro Grimlock (ho legato bussola ed altri accessori tramite del paracord);

Sul retro

Hydratation carrier della TT con vescica della Source da 2lt

Devo dire che settato in questo modo il tutto e davvero perfetto il chest e fermo al corpo e ho la possibilità di accedere al contenuto delle pouch in maniera rapida e senza perdere nulla.

Questo tipo di configurazione verrà adottata solo quando mi sarà richiesto l'utilizzo della Pistola in modalità CQB infatti ho già pronte altre pouch per la configurazione successiva.

Ecco alcune foto da indossato:






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Re: Recensione Rhodesian Recon Vest in Coyote Brown marca Pantac

Messaggio Da veleno il Sab Gen 07, 2012 8:11 pm

Facendo le varie ricerche sulla rete, dopo aver discusso con Alien dei prezzi astronomici di alcuni prodotti della Eagle, ho trovato la descrizione che inserisco sotto, questo vale per tutti i prodotti EAGLE che riportano quella dicitura:


classifield
La dicitura MLCS è da tempo comunemente usata per indicare tutte le tasche MOLLE prodotte dalla Eagle, in realtà come molti di voi sanno MLCS è l'acronimo di Maritime Load Carriage System. Questo MLCS è stato sviluppato dalle Eagle su commissione della USN per essere fornito in dotazione al personale qualificato Special Warfare Operator. TUTTO IL SISTEMA MLCS é CLASSIFICATO! Ovvero è coperto da una specie di segreto militare che lo rende ristretto a questo piccolo gruppo di militari. Non può essere ceduto in alcun modo (almeno legalmente) e addirittura i militari stessi che lo usano non ne possono parlare liberamente. I motivi di tutto questo sono svariati e alcuni banali per gente che conosce gli equipaggiamenti militari.

Venendo alla cordura, il materiale di cui sono fatte le tasche e le basi del MLCS militare è decisamente diverso da quello civile. La cordura è decisamente più leggera e morbida al tatto rispetto alla versione civile anche se entrambe sembrano essere cordura 1000D. E questo è quello che si nota subito semplicemente toccando con mano. Probabilmente è quello che non si nota a occhio nudo che fa la vera differenza tra le due linee.
Per concludere, i prodotti MOLLE della eagle disponibili al pubblico sono del massimo della qualità e come performace sono sicuramente tra i migliori prodotti che ci sono sul mercato.

Questo discorso sulla linea militare vale anche per l'FSBE e per il sistema SFLCS. Tutti di produzione Eagle.

Attualmente la Eagle ha diversificato la produzione MLCS solo per la trama della cordura.
Il colore che era di tonalità più chiara rispetto i prodotti commerciali,i fastex neri usti sino a fine ’04 sono surclassati da quelli Kaki.

Ti ho sottolineato quello che penso anche io della EAGLE.

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Re: Recensione Rhodesian Recon Vest in Coyote Brown marca Pantac

Messaggio Da veleno il Mar Feb 21, 2012 5:10 pm

Configurazione 1.3

Continua l'evoluzione del mio RRV e siamo alla 3 configurazione, dopo aver acquistato le pouch che mi servivano, le ho appliccate al Vest testate e sistemate in base alle mie esigenze.

La Hydratation Carrier della Eagle è eccezionale, ha materiale isolante all'interno ed è riuscita a bilanciare il peso del Vest in maniera eccezzionale.

L'RRV caricato con tutto il necessario bilancia i pesi in maniera eccezzionale (anche se ci sono voluti diverse ore persettarlo) sembra quasi non averlo addosso!!! Ho sistemato le cinghe del vest con dello nastro nero e bloccato la Hydra con delle fascette per non perderla (purtroppo i fast-ex pantac non sono compatibili con quelli Eagle).

Ecco un po di foto:








Nella parte inferiore partendo da destra:

Mini pouch porta radio della HSGInc;
Rolly poly media della Maxpedition;
Porta mag CQB M4 Double della Emdom x 2;
Modular Smoke Pouch Single della HSGInc;
TacTile™ Pocket -- Small della Maxpedition;
Modular Pistol mag pouches della HSGInc applicata sulla TacTile Pocket;
IFAK della Pantac;

Sull bib:

Admin pouch della Eagle Ind.

Sul retro:

Hydratation Carrier della Eagle Ind. contenete una vescica da 2lt della Source.

Una foto da indossato





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Re: Recensione Rhodesian Recon Vest in Coyote Brown marca Pantac

Messaggio Da veleno il Mer Nov 19, 2014 7:45 pm

Per non trascurare le recensioni e visto che qualcuno le legge (ho avuto conferma domenica) vi posto l'evoluzione del mio RRV passato ad un Pantac con vari e pouch di diverse marche ad un full Eagle tutte del Kit SFLCS, tranne lo spine che e in Coyote Brown perché introvabile e costosissimo (superiamo i 200 €) ma sempre Eagle e sempre versione militare.

Ecco la Kit List:

- RRV in MJK Eagle
- M60 ammo pouch MJK Eagle
- Granata pouch x 2 MJK Eagle
- Single mag pouch MJK Eagle
- Double mag pouch MJK Eagle
- IFAK pouch MJK Eagle
- Admin pouch in CB Tactical Tailor che utilizzo solo in gara togliendo quella della Eagle che serve quasi a nulla (ultima foto)






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